HUFFPOST WEEKEND. ALLA SCOPERTA DELLA VALLE AURINA CON LA CHEF TINA MARCELLI

Tina Marcelli in Valle Aurina è tornata da qualche mese, poco prima dell’estate. Dice che “le hanno fatto un’offerta che non poteva rifiutare”, e mentre cita Il Padrino, ride. È una chef che assomiglia ad una rock star, non solo per il look o i tatuaggi, ma soprattutto perché ama la musica, non ha orari, e tutto quello che fa lo fa con grande passione. “Da tempo - ha raccontato all’Huffpost - volevo tornare a casa, dalla mia famiglia”. Così non importa se per farlo ha dovuto lasciare il ristorante dove con la sua brigata ha preso la stella verde Michelin. Voleva cambiare tutto, dimostrare a sé stessa e al suo team che a volte il cuore è l’unica cosa da seguire. Il ristorante dei sogni glielo hanno costruito nell’Amonti Chalets, nuovissima struttura nata a Molini di Tures. Qui la chef con la sua brigata curano tutta la proposta gastronomica, dalla colazione alla sera. È un luogo ideale per fare lunghi respiri, un luxury resort fatto a gruppi di chalets, dove sauna e idromassaggio sono ad uso esclusivo di ciascun appartamento. E di fronte, e tutto intorno ci sono solo montagne e natura. 

Montagna e natura sono gli elementi principali della cucina di Tina Marcelli. La chef ci ha aggiunto il cuore, il pensiero, l’attenzione per il suo territorio. Lì dove è nata e conosce tutti. Tanto che quando ha inaugurato la sua scuola di cucina, c’è andato tutto il paese a trovarla, a stringerla, ad abbracciarla forte. 

All’Huffpost ha raccontato i suoi luoghi del cuore. Così chi capita da quelle parti, siamo quasi al confine, al fondo dell’Alto Adige, sa dove andare per trovare i sapori autentici. Da lei la tappa è obbligata. E inizia con una visita nelle celle del suo ristorante, dove conserva i sui gioielli: speck, formaggi, conserve e marmellate. Qui propone l’aperitivo e inizia a raccontare dei suoi produttori. Poi l’esperienza a cena può essere nella grande sala ristorante panoramica con 19 tavoli o nell’area privata, con 4 tavoli, riservati all’esperienza gourmet di Johanns. Senza dimenticare lo scenico chef’s table, (il T’table), da 5 posti al massimo, con ripiano in pietra scura e alte sedute, si fonde armoniosamente nello spazio in cui i cuochi si muovono con maestria. Il menù al ristornate è alla Carta, al gourmet a disposizione due percorsi degustazione da 5 e 8 portate, rispettivamente da euro 95 ed euro 140 (a persona, bevande escluse), al T’table percorso 8 portate con incluso abbinamento vini della cantina Elena Walch.

Dove andare

Fino al 14 settembre, l’area vacanze Valle Aurina, composta dai comuni di Selva dei Molini, Campo Tures, Valle Aurina e Predoi, celebra uno dei suoi simboli gastronomici più identitari: il Graukäse, “formaggio grigio” dal carattere deciso, Presidio Slow Food. Appuntamenti diffusi tra malghe, caseifici, cucine e birrifici, per raccontare la cultura casearia della valle attraverso esperienze autentiche, incontri con i produttori e assaggi indimenticabili. Un’occasione per entrare in contatto con un sapore che si tramanda di generazione in generazione, tra gesti semplici legati alla lavorazione del latte, alla stagionalità, alla vita d’alpeggio. Un invito a rallentare e ad ascoltare ciò che la montagna ancora sa raccontare, attraverso i suoi sapori più veri.

Cosa segnarsi

Il Graukäse, letteralmente “formaggio grigio”, è un prodotto essenziale, genuino e schietto, proprio come la montagna da cui proviene. Appartenente alla famiglia dei Sauerkäse, è un formaggio a coagulazione acida, privo di caglio, tipico dell’arco alpino tirolese, Presidio Slow Food dal 2003, nasce da una lunga tradizione contadina che trasformava il latte avanzato dalla produzione del burro in una nuova risorsa nutriente. La lavorazione è completamente manuale: dopo due giorni di coagulazione naturale, la cagliata viene estratta con un telo, salata, frantumata, pressata a mano e infine lasciata maturare in ambienti umidi, dove sviluppa una crosta ricoperta da muffe grigio-verdi. Il risultato è un formaggio magro (meno del 2% di grassi sul residuo secco), dal sapore intenso, con note acidule e punte amarognole che variano a seconda del processo di spurgatura. Il Graukäse è oggi considerato anche un prodotto sostenibile: racconta un modello agricolo circolare, in cui nulla si spreca, e valorizza produzioni locali di alta qualità. Un tempo alimento umile della montagna, oggi questo formaggio è ambasciatore di una cultura gastronomica che rispetta la natura e valorizza la tradizione.

2025-09-13T09:15:31Z