ITALIA COME MANGI: LA GUIDA DA NORD A SUD SULLA GASTRONOMIA TIPICA

Cos'è ITALIA COME MANGI? Una nuova serie original realizzata da Dr Podcast - Audio Factory internazionale con sede a Londra e studi di registrazione nelle principali capitali europee - e presentata da LA PIADINERIA, dove il divulgatore e gastronomo Lorenzo Sandano accompagna l’ascoltatore in un viaggio lungo 10 puntate per 10 storie culinarie: da nord a sud, dall’adriatico al Tirreno, si va dalla frittura agli impasti, dalle frattaglie alla cucina circolare fino ad arrivare alla pasta ripiena... Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme audio e video di streaming, tra cui Spotify, Spreaker, Apple Podcast, e Amazon Music e YouTube. L'idea? Esplorare una cultura attraverso il cibo locale La scelta di una meta di viaggio basata sulla cucina del territorio è una tendenza sempre più diffusa tra i viaggiatori appassionati di gastronomia – circa il 61% dei vacanzieri - come riporta una ricerca recente di booking.com a seguito di un’indagine condotta su 50mila viaggiatori in tutto il mondo. Un trend che considera la cucina come parte integrante dell'esperienza di viaggio: provare piatti tipici locali consente infatti ai viaggiatori di immergersi nelle radici e nelle tradizioni di un luogo. L’Italia è ovviamente uno dei territori più variegati dal punto di vista della gastronomia tanto che nella lista del portale gastronomico TasteAtlas tra le 100 regioni con il cibo migliore del mondo, 17 sono italiane. Italia come mangi: dai piatti tipici... a quelli più ricercati e segreti Ecco allora che ITALIA COME MANGI può diventare per i viaggiatori buongustai una “bussola” per orientarsi tra i gusti unici della tipicità gastronomica italiana. Cosa troveremo nelle 10 puntate? Pasta, sughi e lievitati: il carboidrato regione per regione  Nelle puntate dedicate agli impasti e alla pasta, Lorenzo Sandano svela i segreti della panificazione regione per regione con tutte le ricette più tipiche di ogni territorio. Come racconta nella serie podcast, infatti, la panificazione italiana è qualcosa di unico: potrebbe sembrare solo acqua e farina, ma ogni ricetta regionale è unica e inimitabile e per i lovers del carboidrato ogni regione italiana ha qualcosa da svelare. Qualche esempio? La Liguria con la sua fragrante focaccia da inzuppare persino a colazione nel cappuccino, la Romagna con la classica piadina crudo e squacquerone, la Capitale con la sua pizza bianca con la “mortazza”. E poi a Napoli sua maestà la pizza e in Sicilia lo sfincione palermitano e la focaccia messinese. E cosa dire dell’elemento gastronomico che tutto il mondo ci invidia, la pasta? La pasta è una cosa seria, non si sceglie il formato casualmente. Ogni design è studiato per combaciare con determinati sughi, ogni dimensione è calibrata per un minutaggio preciso di cottura. Forse è qualcosa che si dà per scontata, ma dietro un rigatone o una tagliatella c’è arte, maestria, studio e sapienza. E la pasta ripiena? Non si riduce all’atto di farcire, in alcuni casi sfiora il misticismo e la religiosità. Dietro a un "semplice" tortellino o un raviolo, c’è la maestria delle mani che lavorano,  la memoria collettiva e la ricerca. E ovviamente non c’è pasta senza sugo, e il ragù è di sicuro una delle tradizioni culinarie più sublimi della cucina italiana, variegato e molteplice nelle sue mille sfumature e il suo profumo che va da Bologna a Napoli... un'antica ricetta, fatta per essere condivisa, sinonimo di cura e pazienza, amore per la cucina e attenzione ai dettagli. Unti, bisunti (e felici): da nord a sud la mappa dei fritti e dei grassi in cucina Se il fritto è un argomento che divide, non si può certo dire che non rivesta un ruolo importante quando si tratta di cucine regionali: in Piemonte si friggono le mele e gli amaretti insieme alle frattaglie... e poi: cacio fritto in Abruzzo, olive ascolane nelle Marche, pettole in Basilicata, crescentine in Emilia Romagna, frico in Friuli Venezia Giulia: ce n’è proprio per tutti i gusti! E il ruolo fondamentale che hanno i “grassi” nella cucina italiana non è sicuramente un mistero. Le diverse tipologie di oli, burro e strutto utilizzate nelle preparazioni e nelle ricette hanno scandito i tempi e le mode, oltre che l’identità dei territori. Dal prezioso burro delle Alpi fino all’olio d’oliva, allo strutto del casatiello napoletano, in Italia vige la regola “unto e gusto”. Il nostro consiglio: moderazione! Latte e formaggi: l'Italia che fila Dal Parmigiano Reggiano alla Burrata di Andria IGP, una delle puntate del podcast è un vero e proprio giro d'Italia, regione per regione, attraverso i suoi formaggi. Il latte, elemento essenziale e magico, di origine animale o vegetale, si trasforma in così tante cose che forse non le abbiamo ancora scoperte tutte, racconta Lorenzo Sandano nel podcast. Non ci sono solo la ricotta e i formaggi, il latte diventa anche mozzarella e burro, oppure yogurt e qualunque altra ricetta, in pasticceria e anche nelle preparazioni salate. L'Italia sostenibile: per chi ama la cucina degli avanzi Per chi ama essere sostenibile senza rinunciare al gusto, di sicuro la cucina del recupero è un must da ritrovare in ogni regione. Si riduce lo spreco alimentare, si risparmia, ma non solo: con idee creative e ricette innovative si può trasformare un avanzo in un autentico capolavoro culinario! Panzanella toscana e ribollita, cialledda della Basilicata, i Canederli del Trentino Alto Adige: tutte ricette che hanno alla base il pane raffermo, elemento primario grazie al quale sono state realizzate ricette intramontabili. E ancora la carne e i suoi scarti, che hanno dato vita a piatti fondamentali della nostra gastronomia come la coda alla vaccinara nel Lazio, l’insalata di nervetti in Lombardia, il lampredotto a Firenze. Dulcis in fundo: la pasticceria Ogni regione ha il suo biscotto e ogni città ha inventato la sua torta. I dolci sono i monumenti culinari dei territori, sfogliati o al cucchiaio, ripieni o bagnati nel liquore, non c’è una regola nelle ricette dolci all’italiana. L’unica regola è la bontà. Il bonet in Piemonte, il pasticciotto in Puglia, il pan pepato in Umbria, i cannoli in Sicilia: sono soprattutto i dolci a farla da padrona in tavola e a contraddistinguere ogni regione in modo netto. Si può dire che sono proprio i dessert quelli che restano più impressi quando si viaggia per l'Italia e che, a fine pasto, riescono a concludere il menù in maniera inenarrabile. Buon viaggio, quindi, e buon appetito!

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